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	<title>Madaski Official Website &#187; Artistic Works</title>
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	<description>Dub the Demon Recording Studio</description>
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		<title>Africa Unite + Architorti – Offline (in tempo reale)</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Oct 2017 20:41:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Madaski</dc:creator>
				<category><![CDATA[Africa Unite]]></category>
		<category><![CDATA[Artistic Works]]></category>

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		<description><![CDATA[]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/4lB-ICpUmfU?feature=oembed&#038;wmode=opaque" frameborder="0" allow="autoplay; encrypted-media" allowfullscreen></iframe></p>
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		<title>La Boutique Fantasque</title>
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		<pubDate>Wed, 26 Dec 2012 11:12:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artistic Works]]></category>

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		<description><![CDATA[Da repubblica.it  - Bambole animate e soldatini nella Boutique di Massine Una storia di Natale non logorata e piena di tutti [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignnone size-full wp-image-500" alt="la-boutique-fantasque" src="http://www.madaski.it/wp-content/uploads/2013/06/la-boutique-fantasque.jpg" width="620" height="350" /></p>
<iframe width="100%" height="450" scrolling="no" frameborder="no" src="http://w.soundcloud.com/player?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Fplaylists%2F7355325&color=333333"></iframe>
<p><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/12/23/bambole-animate-soldatini-nella-boutique-di-massine.html" target="_blank">Da repubblica.it </a> - <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2012/12/23/bambole-animate-soldatini-nella-boutique-di-massine.html" target="_blank">Bambole animate e soldatini nella Boutique di Massine</a></p>
<p><em>Una storia di Natale non logorata e piena di tutti gli ingredienti per sentirsi felici.<br />
</em><em>Ã la &#8220;Boutique Fantasque&#8221;, scritta dal grande Léonide Massine per i Ballets Russes di Sergej Diaghilev e andata in scena all&#8217; Alhambra Theatre di Londra il 5 giugno 1919. Un Tim Burton ante litteram: bambole animate e soldatini di un creatore di giocattoli ovviamente parigino che si animano, ballano e vivono una vita segreta sconosciuta agli umani. Lui e lei vengono separati per sempre quando una coppia di americani e una di russi li acquistano e li portano con sé ai due capi del mondo.<br />
Per la colonna sonora il bolognese Ottorino Respighi trascrive i cinici e sentimentali &#8220;Péchés de Vieillesse&#8221; di Gioachino Rossini e crea una delle prime partiture neoclassiche della storia della musica.<br />
La &#8220;Boutique Fantasque&#8221; torna in scena al Castello di Miradolo a San Secondo di Pinerolo. Già esaurita martedì 25 e mercoledì 26 alle 21, sono già programmate due date il 27 dicembre e il 24 febbraio e una extra a gennaio.<br />
Spunto è la mostra dedicata a Luigi Spazzapan, il pittore di Gradisca figura chiave della Torino anni Venti-Trenta: a Miradolo i suoi colori trovano un pendant ideale nell&#8217; ironia malinconica della musica di Rossini. Testi, valzer, bambole, cavallini, ombre e carillon vengono frullati dalla creatività contminatoria di Roberto Galimberti con il suo progetto &#8220;Avant-dernière pensée&#8221;. «Ho ritrovato un testo di Baudelaire, &#8220;La morale del giocattolo&#8221;.<br />
Il poeta ricorda quando da piccolo entra nel salone parigino della signora Panckoucke, traboccante di giocattoli, che gli fa scegliere il balocco preferito. «Da grande &#8211; scrive &#8211; avrei voluto andare a trovare tutti gli adulti che da piccoli hanno preso un giocattolo nel salotto della signora Panckoucke».<br />
A Miradolo abbiamo riempito un castello vero di giochi virtuali: ombre cinesi, balocchi meccanici conservati al Museo del Giocattolo di Luserna, volti di bambole antiche proiettati e ingranditi così da diventare gigantografie inquietanti, quasi espressioniste.<br />
Una scena è dedicata ai dolci, che abbiamo filmato alla Balocco con i panettoni che escono dai forni a ritmo di musica, un po&#8217; Disney un po&#8217; Willy Wonka». Anche i musicisti sono camuffati da giocattoli inquietanti: «Nove sale sono collegate con scenografie video.<br />
Il pubblico passeggia e ci incontra vestiti da marionette d&#8217; epoca o da Pinocchio di Carmelo Bene. Un sistema di audio multicanale collega un violino, due violoncelli, un flauto e due tastiere fra cui celesta, pianoforte e il toy piano: il primo pianoforte giocattolo costruito da un produttore americano nel 1872 per imitare il grande Steinway formato baby.<br />
Ogni tanto si materializza pure un clarinetto fantasma preregistrato». E poi la sorpresa. Finiti i galop, il dub di Madaski che deforma a tempo di live electronics le immagini dei quadri più astratti e sperimentali dell&#8217; ultimo Spazzapan.<br />
Suonano Laura Vattano alla celesta e Diego Mingolla al pianoforte, Francesca Lanza al flauto, Francesca Villa e Marco Pennacchio al violoncello e Roberto Galimberti al violino e direzione, con la supervisione tecnica e regia audio di Marco Ventriglia e la progettazione intermediale di Giulio Pignatta.</em></p>
<p>www.fondazionecosso.it</p>
<p><em>NICOLA GALLINO</em></p>
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		<title>Urban Superstar Show</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2012 11:53:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artistic Works]]></category>

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		<description><![CDATA[Il progetto Art in progress. Cantieri del contemporaneo, presentato in partenariato dalla Provincia di Cosenza, la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/k0GrQ6Kep4U?feature=oembed&#038;wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il progetto <em><strong>Art in progress. Cantieri del contemporaneo</strong></em>, presentato in partenariato dalla <strong>Provincia di Cosenza</strong>, la <strong>Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria</strong> e il <strong>Comune di Marano Principato (CS)</strong>, intende creare un laboratorio/cantiere di arte contemporanea permanente, che costituisca lo spazio di un dialogo e di un confronto tra il patrimonio culturale calabrese e le arti visive contemporanee, in tutte le declinazioni possibili.</p>
<p>Questo confronto costituisce dunque il filo conduttore che alimenta percorsi e dinamiche espressive diversificate, in una logica che, recuperando la dimensione identitaria territoriale, si proietta poi in un orizzonte internazionale. Occasione di crescita per il territorio, dal confronto intende generare eventi che proiettino la Calabria in un ambito sovra regionale e sovranazionale, portando esperienze realizzate sul territorio al di fuori dei confini e viceversa, facendo interagire esperienze ‘altre’ con la realtà culturale e le istituzioni museali presenti nella Regione, tali da produrre una crescita reale delle più attente esperienze nate in loco.</p>
<p>Poli di eccellenza e teatro degli eventi principali sono la <strong>Galleria d’Arte Provinciale di Santa Chiara</strong> e la <strong>Galleria Nazionale di Cosenza</strong>, che conserva collezioni di respiro internazionale ed un patrimonio rappresentativo della storia artistica del territorio nella sua complessità. Il programma, articolato su due annualità, prevede grandi eventi attorno ai quali ruota una costellazione di iniziative collaterali, non certo minori per impatto culturale e per le finalità perseguite, anche nella logica di un reale coinvolgimento dell’intero territorio e delle istituzioni in esso presenti. Cantieri didattici che includono residenze d’artista, laboratori, convegni, performance, si pongono come azioni di promozione e crescita delle esperienze locali che vanno a costituire il tessuto connettivo su cui far maturare nuovi percorsi espressivi.<br />
Parte essenziale del progetto è infatti l’attività di formazione e di sviluppo delle risorse culturali locali, in una sfera che vede interagire le Scuole secondarie, il Conservatorio “S. Giacomantonio” di Cosenza, l’Università degli Studi della Calabria e i rispettivi studenti, le associazioni culturali e l’Ente Parco Nazionale della Sila.</p>
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		<title>Dataflow: Madaski &amp; Motor</title>
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		<pubDate>Mon, 24 Oct 2011 08:36:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artistic Works]]></category>

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		<description><![CDATA[Da: lastampa.it - Dataflow: quando musica, immagini e flussi di dati si fanno spettacolo Giovedì a Torino va in scena l&#8217;esplorazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<iframe width="100%" height="330" scrolling="no" frameborder="no" src="http://w.soundcloud.com/player?url=http%3A%2F%2Fapi.soundcloud.com%2Fplaylists%2F7103161&color=333333"></iframe>
<p><em>Da: <a href="http://www.lastampa.it/2011/10/24/blogs/digita-musica/dataflow-quando-musica-immagini-e-flussi-di-dati-si-fanno-spettacolo-9LoEeIfCPzo25vFbHXaMrO/pagina.html" target="_blank">lastampa.it</a> - <a href="http://www.lastampa.it/2011/10/24/blogs/digita-musica/dataflow-quando-musica-immagini-e-flussi-di-dati-si-fanno-spettacolo-9LoEeIfCPzo25vFbHXaMrO/pagina.html" target="_blank">Dataflow: quando musica, immagini e flussi di dati si fanno spettacolo</a></em></p>
<p><em>Giovedì a Torino va in scena l&#8217;esplorazione tecnoteatrale di Madaski e Motor </em></p>
<p><em>Se quella contemporanea è una società liquida, ad avvolgerci non è tanto un mare d’acqua quanto un flusso di dati. Input, segnali, stimoli, rilevamenti, parametri, elaborazioni, entità dal moto incessante e dalla declinazione in fondo semplicissima: che appaiano come video, suoni o testi, in realtà non sono altro che un’infinita stringa di 0 e 1. Il mondo digitale, quello in cui siamo immersi, può essere immaginato in questo modo. Ma come può essere rappresentato su un palcoscenico? Come può essere raccontato e sonorizzato dalla musica?</em></p>
<p><em>Una risposta, firmata Madaski &amp; Motor, andrà in scena giovedì sera a Torino, a Hiroshima Mon Amour, con la prima dello spettacolo Dataflow. Un progetto rigorosamente multimediale, per usare un termine degli anni ’90 (transmediale, se ne preferite uno degli Anni Zero), nel quale si (con)fonderanno immagini video, raggi infrarossi, note in libera uscita, pianoforti e macchine, uomini e computer. Il caos, insomma. O meglio, il Flusso.</em></p>
<p><em>“Io arrivo dai video digitali”, racconta Motor, un lavoro “vero” nell’industria aeronautica ed esperienze artistiche che lo hanno visto tra l’altro coinvolto nell’avventura futurista dell’Orchestra Meccanica Marinetti. “Lavoro nell’ambito del codice, scrivo codice. Quando vedo una macchina, mi chiedo quanto c’è di umano in lei per capire quanto sei umano tu che la usi. Le tecnologie definiscono la nostra identità, da sempre, è attraverso loro che leggiamo la vita: nel 1700, la società veniva immaginata come un grande orologio perché l’orologeria era la tecnologia più avanzata. Oggi ragioniamo per reti, perché le reti sono le più avanzate”.</em></p>
<p><em>“Le mie caratteristiche musicali, in un progetto come Dataflow, sono quelle che esulano dal trentennale matrimonio artistico con Bunna e gli Africa Unite”, replica Madaski. “Sono intrise di tecnologia, usata per produrre suoni spigolosi, dove a incontrarsi sono il dub e la musica industriale. E’ un discorso che non può non tener conto di tutto ciò che la rivoluzione dei dati sta significando per la musica: la generazione elettronica, lo sviluppo della rete, la democratizzazione del processo produttivo. C’è chi dice che Internet ha distrutto la musica. No, semmai ha distrutto il prodotto musicale. I software oggi sono alla portata di tutti, gli stessi hardware non costano come un tempo: chiunque, a differenza che in passato, può creare musica con le macchine”.</em></p>
<p><em>Nell’intenzione dei due artisti, in Dataflow rivivremo l’eterno dilemma, l’eterna dialettica, l’eterna sfida tra uomo e macchina, tra naturale e artificiale, tra sentimento e ragione, tra conquista digitale e resistenza analogica. “Sul palco comanderò la musica da un computer, ma suonerò anche un pianoforte”, dice Madaski. “Io lavorerò su macchine interattive, in tempo reale”, risponde Motor. “Una versione modificata della Kinect (la telecamera delle piattaforme XBox di Microsoft, ndr) seguirà i movimenti sul palco. Tre grandi schermi proietteranno video. Alla mia immagine si sovrapporranno le news provenienti live da Internet: è il lato imprevedibile dello spettacolo, non possiamo sapere in anticipo cosa si vedrà”.</em></p>
<p><em>Le linee d’orizzonte e le fonti d’ispirazione di Dataflow sono immense, trasversali, non necessariamente digitali. Motor e Madaski citano il dubstep e i Nine Inch Nails, le visioni di Ballard e le città invisibili di Calvino, le paure atomiche di Fukushima e la vita in quelle cattedrali parareligiose del nostro tempo chiamate centri commerciali. Il flusso di dati si tinge di Grande Fratello (quello di Orwell, ma volendo anche quello televisivo), restituendo il respiro di un mondo catturato da una sorveglianza continua, 24 ore su 24.</em></p>
<p><em>Almeno, queste sono le intenzioni di partenza. Le idee-radici. La realtà si disvelerà solo giovedì sera, quando i primi 0 e 1 fuoriusciranno dall’esperienza in Hiroshima Mon Amour. Sebbene un cartellone ufficiale non esista ancora, il Dataflow dovrebbe poi replicarsi e rinnovarsi nei prossimi mesi in altre città, in prevalenza nel Nord Italia (Bologna, Milano…). E vista la sua natura strettamente legata agli universi digitali, Madaski conferma che il progetto avrà anche una presenza online, con la pubblicazione di frammenti video e la possibilità di interagire e remixare le tracce musicali.</em></p>
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		<title>Kumbhàka &#8211; Concerto per decaloghi</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2010 07:53:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artistic Works]]></category>

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		<description><![CDATA[Fotografie: Fabionico Kumbhàka live concert @ Cavallerizza Reale &#8211; Torino &#8211; 25.09.2010 KUMBHÀKA concerto per decaloghi ideazione e regia di [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fotografie: <a title="Fabionico" href="http://flickrhivemind.net/User/fabionico%E2%84%A2/Interesting" target="_blank">Fabionico</a></p>
<p>Kumbhàka live concert<br />
<em id="__mceDel">@ Cavallerizza Reale &#8211; Torino &#8211; 25.09.2010</em></p>
<p>KUMBHÀKA concerto per decaloghi<br />
ideazione e regia di Fabrizio VESPA</p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/_f2CtMRIMlw?feature=oembed&#038;wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Sulle note dell&#8217;opera strumentale a quattro mani di Bass Vicio dei Subsonica e Madaski degli Africa Unite, tra i visuals di Francesco &#8220;Tidi&#8221; Tagliavia e le scenografie di BR1 e Skesis, si snocciolano dieci capitoli, sottolineati da musicisti e cantanti della scena torinese che a turno espongono il proprio credo e le proprie regole, nel tentativo di definire un piccolo arcipelago di valori, assolutamente personali e liberi.</p>
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		<title>Righi, liberante</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 11:25:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[tratto dal film collettivo &#8220;WALLS AND BORDERS&#8221;. Con Johnson Righeira, musica Madaski, grafica Andrea Marchi. Di Alessandro Castelletto, 2009.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/GtMZkNBidLE?feature=oembed&#038;wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>tratto dal film collettivo &#8220;WALLS AND BORDERS&#8221;. Con Johnson Righeira, musica Madaski, grafica Andrea Marchi. Di Alessandro Castelletto, 2009.</p>
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		<title>Madaski sonorizza Le Notti Bianche di Luchino Visconti</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Sep 2005 10:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artistic Works]]></category>

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		<description><![CDATA[1^ Notte bianca a Perugia]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>1^ Notte bianca a Perugia</p>
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		<title>Mada vs Dub Alchemism</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Jan 2005 11:04:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artistic Works]]></category>

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		<description><![CDATA[Madaski vs. The Dub Alchemism a Torino, cantiere Piazza San Carlo, 2005. &#8220;La città di sotto &#8211; Concerti per Uomini [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/CYsNU6bHB-E?feature=oembed&#038;wmode=opaque" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Madaski vs. The Dub Alchemism a Torino, cantiere Piazza San Carlo, 2005.</p>
<p><a class="colorbox" title="La città di sotto - concerti per Uomini Pietra" href="http://www.madaski.it/wp-content/uploads/2013/01/uomo_uccello.jpg"><img class="alignleft size-large wp-image-278" title="La città di sotto - concerti per Uomini Pietra" alt="La città di sotto - concerti per Uomini Pietra" src="http://www.madaski.it/wp-content/uploads/2013/01/uomo_uccello-620x410.jpg" width="620" height="410" /></a></p>
<p><a href="http://www.richiferrero.it/concerti/index.html">&#8220;La città di sotto &#8211; Concerti per Uomini Pietra&#8221;</a> di Richi Ferrero.</p>
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		<title>Video d&#8217;arte per Madaski alla Gam di Torino</title>
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		<pubDate>Sat, 25 Sep 2004 11:15:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Artistic Works]]></category>

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		<description><![CDATA[Da: La repubblica.it &#8211; Video d&#8217; arte per Madaski C&#8217; è una memoria importante nell&#8217; arte, che è la documentazione [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Da: <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/09/07/video-arte-per-madaski.html" target="_blank">La repubblica.it</a> &#8211; <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2004/09/07/video-arte-per-madaski.html" target="_blank">Video d&#8217; arte per Madaski</a></p>
<p>C&#8217; è una memoria importante nell&#8217; arte, che è la documentazione visiva, il racconto di ciò che le ruota dentro e attorno. Volti e parole d&#8217; artista, storie, passaggi, incontri, accadimenti. La Gam inaugura alle 21.30 l&#8217; apertura al pubblico del suo Archivio Documentario sull&#8217; Arte Contemporanea, una collezione di 700 titoli che si affianca ai video d&#8217; arte della Videoteca. Un&#8217; acquisizione cittadina importante, realizzata grazie alla tenacia della giovane curatrice Elena Volpato e alla generosità della Crt. L&#8217; Archivio parte idealmente dalla collezione di Carlo Ludovico Ragghianti, primo teorico del documentario in Italia, con una ventina di titoli del secondo dopoguerra, per proseguire con la serie completa di film dedicati all&#8217; arte di Luciano Emmer, dal primo del 1938 fino a I magici colori di Napoli di quest&#8217; anno. Altra chicca è la collezione di Pierre Coulibeus, che lavora in stretta collaborazione con gli artisti viventi, da Pistoletto a Jan Fabre. L&#8217; Archivio offre anche un&#8217; integrazione narrativa e visiva della collezione di Otto/Novecento della Gam, con documenti storici dedicati a Picasso, Duchamp, Fontana e Giacometti, fino agli artisti contemporanei. Con un video che mescola spezzoni di documentari, in una contaminazione temporale suggestiva, la musica di Madaski festeggia stasera l&#8217; Archivio Documentario, nell&#8217; Arena Giulio Paolini in via Magenta 31, con un concerto che apre un dialogo evocativo tra immagini e suoni. Da domani, dalle 15 alle 19, cinque postazioni aspettano il pubblico per la consultazione e la visione gratuita dei titoli.</p>
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		<title>Madaski per l&#8217;Aquila di Rudy</title>
		<link>https://www.madaski.it/artistic-works/il-sound-di-madaski-per-laquila-di-rudy/</link>
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		<pubDate>Wed, 05 Feb 2003 08:14:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Fotografie Valentina Santoro Da larepubblica.it: Il sound di Madaski per l&#8217;Aquila di Rudy Di nuovo Mada contro Rudy. Match già [...]]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Fotografie <strong>Valentina Santoro</strong></p>
<p><em>Da <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/02/05/il-sound-di-madaski-per-aquila.html" target="_blank">larepubblica.it</a>: <a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/02/05/il-sound-di-madaski-per-aquila.html" target="_blank">Il sound di Madaski per l&#8217;Aquila di Rudy</a></em></p>
<p><em>Di nuovo Mada contro Rudy. Match già andato in scena per il vernissage del Torino Film Festival e oggi &#8211; dopo le 22, ingresso a 8 euro, 6 per gli universitari &#8211; in replica all&#8217; Hiroshima Mon Amour, nel quadro della rassegna Tecnoteatro. Ancora per poco in libera uscita dagli Africa Unite, che hanno pronto il prossimo album, Mentre fuori piove, e si apprestano a ricominciare coi concerti, l&#8217; alacre Madaski ripete l&#8217; esperimento compiuto con successo in novembre al Pathé del Lingotto. Facile a dirsi, meno a farsi: sonorizzare in diretta con strumentazione digitale la proiezione di Aquila nera, film diretto nel 1925 da Clarence Brown e interpretato appunto da Rodolfo Valentino. L&#8217; austero e muto bianco-e-nero della pellicola in sincronia con la vibrazione contemporanea dei timbri elettronici: un audace esercizio di equilibrismo cronologico e culturale. Madaski lo affronta con elegante nonchalance, stuzzicato dal confronto con il leggendario divo italoamericano.</em></p>
<p>Alberto Campo &#8211; Repubblica</p>
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